Alfredo Pirri
Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) è un artista italiano tra i più rilevanti della scena contemporanea, noto per una pratica che attraversa pittura, installazione, architettura e intervento nello spazio pubblico. Il suo lavoro indaga il rapporto tra percezione, memoria e spazio, trasformando luoghi espositivi e urbani in ambienti esperienziali che mettono in discussione l’equilibrio tra visione e presenza fisica. Le sue opere, spesso caratterizzate dall’uso di materiali riflettenti, superfici instabili e architetture temporanee, invitano il pubblico a un’esperienza immersiva e a una riflessione sullo statuto dell’immagine e dello spazio condiviso. Pirri ha realizzato numerosi progetti site-specific in musei e istituzioni internazionali, tra cui: Palazzo Boncompagni, Bologna (2025); GNAMC, Roma (2025); Galleria Tucci Russo, Torino (2024); Galleria z20 Sara Zanin Gallery, Roma (2022); Auditorium del Maggio Fiorentino, Firenze (2021); Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, Roma (2018); MACRO, Roma (2017); Museo Novecento, Firenze (2015); London Design Festival (2015); Palazzo Te, Mantova (2013); Project Biennial D-0 ARK Underground Konjic in Bosnia Herzegovina (2013), Maison Européenne de la Photographie, Parigi (2006); Biennale dell’Avana (2001); Accademia di Francia Villa Medici, Roma (2000); MoMa PS1, New York (1999); Walter Gropius Bau, Berlino (1992); Biennale d’Arte di Venezia (1988).